Tonino Perna

Tonino Perna, imprenditore italianoUno dei simboli dell’imprenditoria italiana, Tonino Perna è nato in un paese della provincia di Isernia, in Molise, nel 1947. Negli anni ’70 e ’80 comincia la sua carriera imprenditoriale nel settore tessile e dell’abbigliamento mettendo su una fabbrica di jeans (il marchio “Pop 84”), e successivamente, nel 1982, entra a far parte del gruppo “Ittierre”, creando una sede anche a Pettonarello (Isernia), oltre a quella legale che si trova a Milano.

Questa impresa si occupa prevalentemente di produzione di abiti di alta moda attribuendo la licenza ai più famosi stilisti italiani. In più, possiede licenze distributive e produttive e marchi propri da “cedere” ai vari partner. Il “made in Italy” della moda viene quindi controllato per la maggior parte da questa azienda (Gianfranco Ferrè, Dolce & Gabbana, Gianni Versace). L’azienda entra in Borsa a partire dal 1997: il fatturato è davvero imponente, e ben presto l’Ittierre riesce ad acquisire al proprio interno anche altre aziende, come il gruppo Mac Malo, specializzato nel settore del cashmere.

Tale importante acquisizione permette alla holding di rafforzare ancora di più la sua posizione già favorita nell’ambito dei beni di lusso. Ma il gruppo di Tonino Perna non si ferma al mondo della moda e dei beni di lusso, perché nel 2000 riesce ad assorbire la casa editrice “Franco Maria Ricci” di Parma, tentando una scalata anche nel settore dell’editoria. Il Gruppo si allarga aprendo vari negozi nelle città europee e procede all’ulteriore acquisizione della griffe “Romeo Gigli” e dei marchi Gentry Portofino e Malo.

Il business del gruppo conquista anche il settore degli occhiali, con l’entrata del marchio inglese Husky e Cavalli, e le due aziende Optiproject e Allison. Il Gruppo comprende un insieme di aziende comprendenti circa settemila dipendenti, sia diretti che impiegati nelle unità produttive esterne. Dagli uffici di spedizione, ogni giorno, vengono smistati circa ottantamila capi. Le aziende sono collegate tra loro grazie ad un moderno ed efficiente sistema informatico, in grado di gestire marchi e licenze in modo separato.

La holding è impegnata attivamente anche nel campo della ricerca, con la creazione di tessuti particolari e supertecnologici come il vinile, la fibra di vetro, la viscosa. Il gruppo di Perna detiene il 65% del mercato mondiale dell’abbigliamento giovanile. Tonino Perna è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Isernia con l’accusa di bancarotta fraudolenta. A quanto pare, l’imprenditore della moda ha creato “un buco” di circa 61 milioni di euro nel gruppo aziendale.

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