Rudy Bandiera – Consulente Web, Giornalista e Tanta Determinazione
Rudy Bandiera, da una fonderia di alluminio a giornalista, professionista dell’ IT e consulente in ambito Web. Un esempio di vita, un esempio di forte determinazione. Quando la volontà supera l’ adattamento, riuscendo a mutare la realtà circostante. Quando “volere è potere”.

Chi è Rudy Bandiera?
Rudy Bandiera è uno che ha avuto la grande fortuna di riuscire a fare un lavoro che ama, dopo averne fatto uno infernale, apprezzando quindi, ancora di più, quello che fa adesso, ovvero il consulente Web ed il giornalista.
Raccontaci quale è stato il tuo percorso professionale.
Darò la risposta più bizzarra che si possa immaginare. Ho smesso di studiare molto presto, non mi sono laureato, ed ho iniziato a lavorare. Per lavorare intendo una fonderia di alluminio, con turni, sabato e domenica comprese.
Nel mentre, ho sempre avuto la passione per la comunicazione, per la lettura e per il Web, anche se quella per il Web l’ho avuta tardi, appena capite le potenzialità comunicative.
Quindi ho fondato un sito di tecnologia insieme al mio amico Riccardo “Skande” Scandellari, che poi è diventato un quotidiano a tutti gli effetti.
E così, tra un articolo su HW ed un post da qualche altra parte è iniziata la mia avventura lavorativa in Internet, prima gestendo un network di citizen journalism molto imponente come Blogolandia, poi per la mia strada, con la mia piccola social media agency NetPropaganda, che al momento porto avanti sempre con il mio vecchio amico Skande, con il quale non mi sono mai -lavorativamente- separato dai tempi della fonderia, dove ci siamo conosciuti.
Quali sono i tuoi obbiettivi professionali e di vita per il prossimo futuro?
La prima cosa che voglio fare, nei prossimi mesi, è una società con due persone alle quali sono molto legato dal punto di vista lavorativo, il su citato Skande e Giorgio Pierantoni, amico e collega titolare della software house di Bologna Cosmobile. Da qui, partire alla conquista del mondo.
Per quello che riguarda gli obiettivi di vita, credo sia arrivato il momento in cui mi sento pronto per un figlio. Ormai ho 38 anni e se non lo faccio adesso rischio di avere direttamente un nipote ![]()
Che consiglio ti senti di dare a tutti quelli che vogliono intraprendere una carriera simile alla tua?
Crederci, crederci un sacco. E ponderare, ponderare un sacco.
Io non credo a quelli che dicono che si deve agire, sempre e comunque: per me si deve riflettere, sempre, comunque e moltissimo, prima di fare qualcosa, ma non ci si deve addormentare sulla ponderazione. Si deve ponderare e poi agire, ma mai una cosa senza l’altra.
E per “crederci” intendo avere ben chiaro un obiettivo, ovvero trovare quello che ci piace davvero, che ci appassiona e decidere che quello sarà la nostra vita.
Da bambino dicevi “da grande farò”….
Il cazzaro. E ci sono riuscito
Hai sogni nel cassetto?
Si si certo, continuare a fare il mio lavoro, prendere più soldi, allargare l’attività ed assumere gente, cambiare un poco il mio Paese, che amo ed odio allo stesso tempo, avere una bambina e diventare vecchio serenamente.
Sei soddisfatto delle scelte fatte o c’è qualcosa che vorresti cambiare?
A volte penso “avrei potuto studiare” ma poi mi rispondo che quello che ho fatto, tutto quello che ho fatto, mi ha portato a fare quello che mi piace e a vivere dignitosamente quindi, come posso avere rimpianti?
Rifarei tutto, allo stesso modo. Forse, l’unica cosa che farei prima, sarebbe avvicinarmi alla Rete.
Come è Rudy Bandiera in famiglia?
Bella domanda! Se chiedete alla mia compagna, che mi tollera da ormai 14 anni, dice che sono divertente… non ho mai capito se è una cosa bella o se equivale a darmi del matto. Mah!
“Chi si ferma è perduto”, quanto sei d’accordo con questa citazione?
Fermarsi fa parte, in modo indiretto, dell’azione del movimento. Non c’è movimento se non c’è il fermarsi, quindi questa frase è una cazzata. Detto questo,se uno non si ferma mai, a guardarsi indietro o a pensare un attimo, con calma, è un folle.
Su quali valori si fonda la tua vita professionale e privata?
L’empatia non è un valore tradizionale ma è certamente una di quelle cose su cui io baso buona parte della mia vita: è importantissimo, nel mio lavoro ed anche nella real life, vedere le cose come le vedrebbero gli altri e sentirsi come si sentirebbero.
C’è stato qualcuno che ti ha aiutato nel tuo percorso professionale?
Sicuramente 3 persone: Skande, Giorgio Pierantoni e Massimo Boraso che ha creduto in me quando ancora non ero nessuno e, ancora peggio, non ero del mestiere.
Come valuti il successo?
In soldi, questo è fuori dubbio, ma non solo. Non è successo vivere con lo stomaco chiuso dal nervoso e non è successo stare sereni ma accampati sotto un ponte.
Credo che l’equilibrio tra una vita agiata, una famiglia che si ama ed un lavoro che è una passione, sia un ottimo metro di successo. Il successo non sono i soldi da soli ma l’equilibrio tra diversi fattori che si traducono in qualità della vita.
Quali sono i tuoi punti forti e i tuoi punti deboli?
Sono simpaticissimo! A parte gli scherzi piaccio molto alla gente e questo è di certo il mio punto forte. Forse perchè mi trovano “trasparente” o forse perchè ho un bel sorriso o forse ancora perchè ho le gambe corte e si sentono superiori e compassionevoli. Non so il perchè.
Un difetto? Sono, disgustosamente pigro. Mi devo violentare, spesso, per partire con una nuova attività, sia fisica che mentale. Il ragionamento così come il moto mi sfiancano. Se fossi più dinamico sarei una macchina da guerra
Botta & Risposta
Cosa canti sotto la doccia: “Save Us” degli Halloween
La tua playlist: Metallica, Prince, Dire Streits, Pearl jam
Il tuo peggior difetto: Pigro
Il tuo miglior pregio: Spumeggiante
Suoneria del telefonino: Standard da Black berry, nulla di fico o multimediale
Non esci mai senza….Cellulare, burro cacao e portafoglio
Ti guardi allo specchio e….Mi sputo in un occhio, mi verrebbe da dire citando.
Se fossi una città, saresti…Roma
Sei soddisfatto quando…Lavoro tanto… la cosa è legata alla pigrizia.
Come ti vedi tra 10 anni? Bellissimo






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