Oscar Luigi Scalfaro
Oscar Luigi Scalfaro

Nato a Novara il 9 Settembre 1918, Oscar Luigi Scalfaro ha ricoperto le tre più alte cariche dello Stato: dapprima deputato presso la Camera dei Deputati dal 1946 al 1992, poi Presidente della stessa, ed infine Presidente della Repubblica dal 1992 al 1999. Scalfaro è stato anche eletto Presidente provvisorio del Senato durante la XV Legislatura.
Questo rilevante personaggio della politica italiana si è sempre contraddistinto per il suo spiccato spirito antifascista: è stato anche senatore a vita all’interno del Partito Democratico. Oscar Luigi Scalfaro è figlio del barone napoletano Guglielmo Scalfaro e di Rosalia Ussino, le cui origini invece sono piemontesi. Questa commistione di discendenza ha fatto sì che lo stesso Oscar più volte si definisse “figlio dell’Unità di Italia”.
Già da ragazzo, l’ex Presidente della Repubblica mostra una certa inclinazione per l’Azione Cattolica, a cui partecipa attivamente proprio nel periodo in cui l’organizzazione viene presa di mira dai fascisti. Quando scoppia la lotta partigiana, Scalfaro prende contatto con l’ambiente antifascista.
Laureatosi in Giurisprudenza a Milano nel 1941, entra in magistratura due anni dopo. Nel 1943 convola a nozze con Mariannuzza Inzitari, che muore durante il parto a soli vent’anni, mettendo al mondo la figlia Marianna. Dal 1945 in poi Scalfaro presta la sua attività all’interno delle Corti d’Assise Straordinarie, che prendono il nome di “Corti speciali”. Successivamente, sempre a Novara, assume il ruolo di pubblico ministero.
Durante la sua attività di P.M. Scalfaro si ritrova più volte a dover richiedere la condanna capitale, per alcuni specifici reati previsti dall’allora vigente codice penale di guerra. Quando entra a far parte dell’Assemblea Costituente (formatasi per i lavori della Carta Costituzionale), il suo impegno per l’abolizione della pena di morte nella legislazione italiana si fa molto forte.
La carriera politica di Oscar Luigi Scalfaro comincia nel partito della Democrazia Cristiana, partecipando alle vicende tumultuose del 1948, insieme all’Azione Cattolica (allora guidata da Luigi Gedda). Il modello politico di Scalfaro è Mario Scelba, di cui è molto amico. Durante il governo Scelba Scalfaro è chiamato a ricoprire il ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e al Turismo e Spettacolo.
Questa nomina procura a Scalfaro popolarità e qualche noia. Nel 1969, quando il centro-sinistra si afferma come partito di maggioranza, Scalfaro crea all’interno della Democrazia Cristiana la corrente denominata “Forze libere”, che però viene sciolta dopo soli quattro anni. Scalfaro domina la scena politica italiana a partire dagli anni Ottanta, quando Craxi gli assegna il titolo di Ministro dei Trasporti all’interno della sua compagine governativa.
Nel 1992 Scalfaro viene eletto Presidente della Repubblica Italiana, la sua nomina è stata una delle più controverse della storia italiana. Dopo il suo mandato, è rimasto senatore a vita, partecipando sempre attivamente alla politica. Scalfaro è morto il 29 Gennaio 2011, all’età di 93 anni.






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