Naomi Klein- Giornalista Professionista e Scrittrice
Naomi Klein è bionda, all’apparenza riservata e fragile, è una giornalista canadese di origini ebraiche è considerata l’icona del “Movimento No-Global”, autrice del saggio dal titolo “No Logo”, un best-seller internazionale che ha riscosso un notevole successo, tanto da essere tradotto in ventotto lingue.
Naomi Klein è nata in Canada, per la precisione a Montreal, il 5 Maggio 1970
Durante la sua carriera di giornalista professionista Naomi Klein è stata pluripremiata. Naomi Klein ha curato rubriche specialistiche su “The Nation” e “The Guardian”, pubblicando numerosi contributi su “The Village Voice” e “The New York Times”.
Tra le collaborazioni di Naomi Klein vanno citate quelle su “L’espresso”, “Il manifesto” e “Internazionale”, che sono testate italiane.
Numerosi i suoi articoli ed interviste anche per BBC, CNN, RAI, The Washington Post e Los Angeles Times.
Nell’anno 2000 Naomi Klein ha pubblicato il saggio dal titolo “No logo”, che è diventato il “manifesto” del movimento no-global. Per la sua pregnanza ed i contenuti è stato paragonato a quello scritto da Carl Marx per il Partito Comunista.
Nel 2004 la giornalista canadese Naomi Klein ha realizzato il documentario “The Take” (che in italiano sta per: “La Presa”), riguardante l’occupazione di una fabbrica in Argentina. Anche questo lavoro è stato molto apprezzato per i suoi contenuti a favore di una “nuova economia”.
Nel 2007 Naomi Klein pubblica un altro interessante saggio, dal titolo “The Shock Doctrine. The Rise of Disaster Capitalism (Hardcover)”. “Shock Economy. l’Ascesa del Capitalismo dei Disastri” è diffuso in tutto il mondo ed è considerato da molti uno scritto “rivoluzionario”.
Naomi Klein è stata denominata “la guerriera delle etichette”, o ancora “l’anti- Bridget Jones” a causa della sue inchieste approfondite e documentate sui limiti del capitalismo sfrenato occidentale. L’interesse per questi temi nasce durante la frequenza universitaria, dove la giornalista ha seguito una formazione antropologica.
Il femminismo è senz’altro uno dei capisaldi delle teorie della giornalista, che interviene in modo autorevole sulla questione della globalizzazione.






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