Max Galli E L’Utopica Agenzia VanGoGh
Max Galli, designer e grafico, è riuscito a trasformare la sua passione in lavoro e di certo non è stata una cosa semplice o banale. Trae ispirazione da sua figlia Nicole, dall’arte, dalla vita. Ha vinto il “Webby Awards” negli Stati Uniti, conosciuto anche come “l’Oscar del web”, il più importante premio al mondo per i progetti digitali. Il progetto a cui è più legato è “l’utopica agenzia vanGoGh. Uno spazio creativo all’avanguardia in ambito digitale, in grado di attrarre talenti dalla Cina, dall’India, dal Brasile, dalla Russia”.
Max, quale è stato il tuo percorso di formazione?
Dopo gli anni dedicati allo studio della grafica e delle comunicazioni visive, qualche master e diversi workshop dedicati al design e al digitale, ho riscoperto il mondo della formazione e crescita personale. Mi sono immerso nella PNL, nel coaching e in tutte quelle discipline che mi hanno permesso di intraprendere il cammino per diventare una persona migliore.
Come è nata in te la passione per il design e per le arti visive?
Non ricordo l’origine della mia passione, è come se ci fosse da sempre. Forse le passioni ci accompagnano sin dalla nascita e ad un tratto si manifestano. Di certo è che l’appetito che alimenta la mia passione non è ancora sopito.
Come hai iniziato a lavorare nel settore?
Iniziai come designer e fotografo nel reparto creativo di un’industria grafica oltre 21 anni fa. Dopo un paio d’anni di disegni e inalazioni d’acidi fotografici, decisi di muovere i miei primi passi come libero professionista. Successo e buoni clienti non tardarono ad arrivare. A 23 anni mi sentivo un Re, disegnavo cover di dischi per alcune etichette discografiche ed ebbi l’opportunità di conoscere diversi artisti.
Quale è la fonte della tua ispirazione?
Mia figlia. Una piccola artista, con i suoi 5 anni, i suoi disegni e la sua visione creativa e trasparente della vita, è in grado di trasmettermi amore ed una grande energia.
L’arte. Alcune opere, alcuni musei, alcuni artisti, hanno qualcosa di magico, esercitano su di me un’influenza incredibile. Sono di fronte all’opera ma vorrei essere di fronte ad una tela bianca per dar vita all’emozione che in quel momento mi esplode dentro. J.M. Basquiat e la sua disperazione artistica mi hanno entusiasmato, come pure Gastone Novelli, l’artista concettuale che univa la parola al disegno e Franz Kline con il suo percorso di astrazione visiva.
L’arte è fonte d’ispirazione per ogni persona della mia agenzia (vanGoGh-creative.it) che ha accesso gratuito a mostre, cinema e musei di ogni genere. Abbiamo fame di stimoli e se non ci nutriamo di nuova linfa, la nostra capacità creativa tenderà a smettere di crescere.
Fino ad ora, quale è stato il momento più importante nella tua carriera?
Penso di essere al decimo scalino di 100 nonostante un’attività ventennale ricca di soddisfazioni. Ogni obiettivo raggiunto, ogni gara vinta, ogni nuovo awards che premia un progetto che si è distinto a livello nazionale o internazionale, rappresenta un momento importante della mia vita professionale.
L’ultimo evento degno di rilevanza, rappresentare l’Italia e vincere il Webby Awards negli Stati Uniti. Il webby è il più importante premio al mondo per i progetti digitali, conosciuto anche come “l’Oscar del web”, vinto con il progetto online ideato per il brand Vespa.com e grazie alle grandi capacità creative e tecnologiche dei miei ragazzi.
Il tuo lavoro è la tua passione, ma hai anche altri interessi? Quali sono?
Avere un lavoro che rappresenta anche una passione non è cosa banale, sono sicuramente molto fortunato, ma la vita non può essere solo “casa e bottega” come diceva mio nonno. Dedico il mio tempo libero alla pittura (un amico gallerista mi definisce un pittore della domenica), alla musica (ho militato in una cover band fino allo scorso anno, poi si sono liberati di me ed hanno inciso un disco
) ed alla formazione (diversi anni fa sono diventato coach e per diletto, metto la mia esperienza a disposizione delle persone che investono nella crescita personale). Riesco anche a trovare il tempo per la mia famiglia, incredibile.
Quale è il segreto del tuo successo?
La parola successo ha significati diversi per ogni persona, per me avere successo significa poter fare quello che voglio, quando voglio. Non ci sono formule magiche, ma impegno, costanza, positività e tanta calma.
Non mi sento arrivato. Mi sento una persona in cammino, con grandi obiettivi e ancora molte cose da imparare.
Un sogno nel cassetto dal punto di vista professionale:
Se i sogni rimangono in un cassetto penso sia molto difficile realizzarli. Io ho una piccola agenda su cui ogni mattina riscrivo i miei obiettivi per orientare la giornata nella loro direzione.
Dal punto di vista professionale, entro il 2013 voglio portare vanGoGh ai vertici in Europa, attraverso una politica di investimenti qualitativi, fusioni, acquisizioni.
Entro metà 2012 consolidare ed affermare la nuova agenzia di comunicazione che abbiamo aperto ad Hong Kong in joint venture, con altre società del mondo della comunicazione www.1.618group.hk
Un sogno nel cassetto dal punto di vista personale:
Un desiderio che spero si concretizzi presto, fare una mostra personale di opere dipinte con mia figlia e devolvere il ricavato delle vendite all’associazione di cui faccio parte www.unfuturomigliore.it per aiutare i bimbi di una missione in Brasile.
A quale progetto ti senti più legato? Perché?
L’utopica agenzia vanGoGh. Uno spazio creativo all’avanguardia in ambito digitale, in grado di attrarre talenti dalla Cina, dall’India, dal Brasile, dalla Russia. Utopica poiché le persone contano più del denaro che sono in grado di generare. Utopica perché il progetto d’agenzia si alimenta di arte e vive di relazioni. Utopica perché si sta costruendo un’identità, alimentandosi con il denaro che riesce a generare ed affermandosi grazie alla qualità creativa che è in grado di esprimere. Emergere in un contesto dominato dalle multinazionali non è cosa facile.
Raccontaci una tua giornata tipo:
Sveglia ore 6,00. Alterno lo yoga al running in funzione del programma che seguo. Chiudo gli esercizi con 20 minuti di meditazione, tutte le mattine da 6 anni a questa parte. Dopodichè m’immergo in una giornata che per mia fortuna è sempre differente. Viaggio molto per incontrare clienti abituali e trovarne di nuovi, facilito il lavoro dei miei ragazzi e partecipo alla definizione delle strategie di comunicazione.
Hai dovuto affrontare tanti ostacoli per arrivare ad essere quello che sei?
Sì. Sono stato spesso in ginocchio, sono caduto e mi sono rialzato. Sono diventato un esperto, poiché ho sbagliato tutto ciò che era possibile sbagliare e forse non ho ancora smesso.
Come e chi ti ha aiutato ad affrontarli?
Ho incontrato molte persone che mi hanno aiutato a trovare in me stesso la forza necessaria per andare avanti. Mia moglie Lorena prima di tutti e mia figlia Nicole mi danno forza ed energia. Ho avuto poi la fortuna di avere una grande coach, Miranda Sorgente.
Nel tuo lavoro, hai rapporti con tanta gente dello spettacolo. Come vivi il tuo rapporto con loro?
I primi momenti di fronte ad un’artista sono carichi di emozione, poi la professionalità emerge e nasce un dialogo equilibrato. Ho avuto la possibilità di lavorare per diverse case discografiche in passato ed ho incontrato alcune belle persone. Ho un ottimo ricordo dell’energia che una “boy band” di gran livello è sempre riuscita a sprigionare, anche nella vita privata: la mitica P.F.M.
Devo onestamente dire che la musica, dal punto di vista professionale, appartiene al mio passato, ora le mie relazioni sono prevalentemente con titolari d’azienda e direttori marketing. Tutta un’altra musica.
Che consiglio daresti a chi desidera intraprendere la tua stessa strada?
Avere ben chiaro i propri obiettivi aiuta a raggiungerli. Avere ben chiaro i propri limiti aiuta a colmarli. Investire sulla crescita personale e professionale, perché non si smette mai di imparare. Avere il coraggio di sbagliare e soprattutto dare la possibilità di sbagliare a tutti i collaboratori di cui ci si avvale. Trovare il tempo di fermarsi a pensare, trovare il giusto equilibrio tra la logica ed il cuore e sorridere.
Botta & Risposta
Artista preferito: Jean Michel Basquiat
Suoneria del cellulare: Arpa
Città europea preferita: Londra
Personaggio storico: Luisa Spagnoli
Ultimo libro letto: Siamo tutti strambi – Seth Godin
Un oggetto di cui non potresti mai farne a meno: Non ho nulla di indispensabile
Un oggetto inutile: Il pettine
Cinema o teatro: Cinema
Cosa non può mancare sulla tua scrivania: Una pianta
Mese preferito: Marzo






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