Massimo Rotundo, Grande Esponente Del Fumetto Italiano
Massimo Rotundo è uno dei maggiori esponenti del fumetto d’autore italiano. Numerose e importanti le sue collaborazioni con riviste quali L’Eternauta, Orient Express, Comic Art e Sergio Bonelli Editore. Oltre ad essere un fumettista, ha lavorato anche per il cinema ed il teatro, realizzando costumi per opere teatrali e cinematografiche. Nel 1990 è stato premiato con lo Yellow Kid come miglior disegnatore italiano. E’ anche il fondatore, nonché uno degli insegnanti, della Scuola Romana dei Fumetti.
Massimo ci s
pieghi come si diventa fumettisti?
Lavorando in uno studio insieme a un autore o frequentando una scuola di settore, i percorsi personali vanno bene, ma la pratica serve sempre.
Che consiglio senti di poter dare a quelli che desiderano intraprendere la tua stessa carriera?
Lavoro, lavoro e lavoro: si diventa bravi solo con un duro e rigoroso allenamento. E quando hai raggiunto una buona capacità tecnica e artistica , hai la possibilità di concretizzare le tue idee, qualunque esse siano.
La tua vena artistica è nata con te o pensi di averla ereditata da qualcuno?
Da nessuno credo, tra i miei familiari il disegno è qualcosa di sconosciuto. Le predisposizioni artistiche sono un modo personale per realizzare nella realtà i desideri interiori.
Quali sono i personaggi che più rappresentato il tuo percorso professionale?
Se parli di persone vere, i miei amici fumettisti e pittori, Moebius e Milena Canonero, se invece intendi i personaggi dei fumetti: Tex , Corto Maltese, Batman, Valentina e Zanardi.
Quante e quali soddisfazioni ricavi dal tuo lavoro?
La costante ricerca della creatività; tra fallimenti e successi.
A cosa stai lavorando attualmente? E quali sono i tuoi progetti futuri?
Attualmente sto disegnando la serie della Bonelli editore “ Shanghai Devil “ scritta da Gianfranco Manfredi. In futuro mi piacerebbe realizzare un libro illustrato.
Quale personaggio non hai ancora realizzato, ma vorresti realizzare e perché ?
Mi piacerebbe disegnare Batman, poiché sono molto interessato alle atmosfere gotiche.
Quali sono i soggetti che preferisci?
Non ho preferenze né preclusioni, dipende come si scrive una storia. in questo momento mi piacciono le storie che uniscono il crudo realismo alla fantasia, tipo “Il trono di spade”.
Quanto tempo dedichi al tuo lavoro?
8 – 10 ore al giorno in media.
Ricordi la prima volta che hai preso una matita in mano?
Ho un lontano ricordo, quando a 5 anni ho affrescato la carta da parati di mia madre, con conseguente “premio”…
Cosa vuol dire essere un disegnatore di fumetti?
Conoscere, più o meno, tutte le forme artistiche legate all’immagine.
E cosa vuol dire per te disegnare?
Raccontare per immagini, una forma di scrittura primordiale.
Per essere un disegnatore di fumetti, sarai sicuramente un tipo fantasioso e ricco di immaginazione, quanto incide questo nella tua vita quotidiana?
Me ne allontana, con tutti i benefici e le problematiche del caso. Io però, sono riuscito ad essere aderente alla realtà, perché mi piace vivere a 360 gradi.
Sicuramente ci saranno stati dei momenti difficili nella tua vita, quanto ti ha aiutato disegnare?
Mi ha salvato la vita… in senso metaforico.
Che emozione provi nel realizzare i tuoi personaggi?
Riuscire a trovare un personaggio che funziona o che rappresenta il tuo alter ego, in effetti è una grande emozione. L’emozione che si prova è la sensazione di vivere in simbiosi con un persona reale.
Cosa ti ha lasciato il grande Sergio Bonelli?
Solo cose positive: Sergio è stato un punto di riferimento, per me, per il fumetto e per l’editoria italiana.
Guardandoti indietro, pensi di aver trascurato qualcosa per seguire la tua passione?
Qualche volta il rigore, per motivi economici, ma sono scusato, perché l’ho fatto per la famiglia.
Botta & Risposta
Una cosa per cui vale la pena vivere: Amare
Sei soddisfatto quando….raggiungo una meta
Il primo pensiero al mattino: Un ricco caffè
Prima di partire per un lungo viaggio: Ridurre al minimo il bagaglio
Una sera a cena con: Woody Allen
Cosa fa girare il mondo? L’amore
Se fossi una città sarebbe? Un incrocio tra Roma, Londra, Parigi, New York.
Piatto preferito: Pane e olio, olive e formaggio, innaffiato da vino bianco ( Traminer )
Il posto del cuore: In una tenda da campeggio, nel parco nazionale d’Abruzzo
La collezione: Orologi e tartarughe di qualsiasi foggia e materiale






Cosa ne Pensi ? Scrivi la Tua Opinione!