Leonardo Manera, Un Comico “Fantasioso E Folle”

Leonardo Manera è un autore, un comico e un cabarettista. Personaggio “ fantasioso e folle”, ha ottenuto vari riconoscimenti a livello nazionale, conquistando con i suoi monologhi, l’intero pubblico di “Zelig”. Dietro la sua ironia e il suo sarcasmo, nasconde una vena malinconica, che ogni tanto lo porta ad estraniarsi dalla realtà circostante.

Come nasce Leonardo Manera comico?

Ho iniziato presto, a 17 anni, quando ho fatto un primo spettacolo. Poi a 20 anni, ho iniziato a fare spettacoli per lavoro. Ricordo che avevo una casa sul lago di Garda, dove conobbi un signore, il mago Aime, mi colpì quello che faceva ed iniziai a farlo anch’io.

Il tuo vero nome è Leonardo Bonetti, da cosa nasce l’esigenza di cambiare il tuo cognome in Manera?

Sai, non mi ricordo più. Probabilmente perché ero un prestigiatore e il cognome Bonetti non mi sembrava appropriato. Manera mi sembrava più spagnoleggiante.

Cosa pensi di aver perso, per seguire la tua carriera?

Il lavoro porta sempre via un po’ di vita privata. Si comincia con il perdere alcuni momenti di vita di coppia e infatti, mogli e fidanzate non sono mai contente e si lamentano spesso.

Quando vieni colto dalla tristezza, fai  qualcosa per tirarti su?

Mi piace praticare lo sport, mi libera la mente e mi fa stare meglio. Oppure, mi piace trascorrere del tempo a dipingere. Per pudore, non definisco le mie opere dei veri e propri quadri.

Leonardo Manera marito e padre….

Convivo ed ho un figlio. Ci sono periodi in cui sono presente ed altri in cui non lo sono, in cui me ne sto per i fatti miei. Mi darei un 6 anzi, un 6 meno.

C’è qualcosa in particolare che ti piace guardare in tv?

Guardo le vendite dei quadri, ed anche “Real time”, perché cerco casa disperatamente. Posso dire che quelli, sono i  miei programmi preferiti.

Se pensi a te tra 10 anni, come ti immagini?

Tra 10 anni mi vedo con un altro lavoro. Dopo aver compiuto i 50 anni, credo che mi dedicherò alla scrittura, mi piacerebbe scrivere spettacoli per gli altri.

Tre ingredienti essenziali nella vita:

Creatività, ottimismo e fantasia, credo che siano gli ingredienti giusti per vivere bene. Purtroppo non sempre sono una persona ottimista, ma mi accorgo come, la gente ottimista, viva molto meglio.

Hai qualche sogno nel cassetto?

Il mio sogno principale è quello di essere sereno. Sono una persona molto riflessiva e, a volte, i troppi pensieri non mi permettono di vivere serenamente. Spero inoltre, di non ammalarmi mai. A causa dello sport praticato, troppo spesso ho subito diversi infortuni, quindi ora mi piacerebbe vivere più serenamente.

Ieri, oggi o domani? E perché?

Oggi, perché è il risultato di quello che si è fatto in passato.

Fai qualche rito scaramantico prima di un tuo spettacolo?

Dipende se sono in gruppo o se sono da solo. Nel primo caso, ci incitiamo con il classico “merda, merda, merda”. Se sono solo invece, mi allaccio bene le scarpe, proprio come quando gioco a pallone.

Che tipo di rapporto hai instaurato con i tuoi fans?

Quando mi scrivono, cerco sempre di rispondere, anche se a volte sono poco presente. Apprezzo soprattutto, quando mi scrivono proposte e testi, che anche se non sono qualitativamente alti, sono indice di un interesse nei confronti di quello che faccio.

Cosa ti dicono quando ti incontrano per le strade della città?

Mi fermano molto più spesso al centro sud, dove l’approccio è molto diverso, poichè sono molto più calorosi. Sai qual è la richiesta più diffusa? Mi chiedono di essere salutati in tv o di salutare i loro cari.

A cosa stai lavorando attualmente?

Al momento, sono in tour con il teatro e presto inizierò le prove per Zelig, che tornerà in tv a gennaio, mentre a marzo uscirà un mio film girato durante l’estate.

Quale è il senso della vita per te?

Come ti dicevo prima, riuscire ad essere sereno. Quando avverto quella sensazione di benessere fisico e mentale, quando trascorro del tempo con la mia famiglia. Credo che, il senso della vita sia il raggiungimento di un equilibrio, anche se complicato.

Botta & Risposta

Una sera a cena con: Penelope Cruz

Il tuo peggior difetto: La malinconia

Il tuo miglior pregio: La fantasia

Cosa ti fa adirare di più: L’ipocrisia delle persone

Cosa canti sotto la doccia: Paolo Conte, anche se so che non è tipicamente da doccia

Il primo proverbio che ti viene in mente: Chi la fa l’aspetti

Una città dove vivere e lavorare: Lecce

Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Mezzo pieno

Tre aggettivi per definirti: Malinconico, folle e fantasioso

Il posto del cuore: La Sardegna

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