La Fame di Camilla e l’approccio famelico alla musica

La Fame di Camilla è una band pop-rock, nata nel capoluogo pugliese nel 2007 per un caso del tutto fortuito. Un incontro, un’amicizia, interessi condivisi ed ecco che il sogno di una vita si realizza. Fare musica, cantare dal vivo su importanti palchi italiani come il Forum di Assago, l’Heineken Jammin Festival, l’Ariston e molti altri ancora. A due anni da “Buio e Luce”, la Fame di Camilla torna con il nuovo album “L’Attesa”, inciso ad Arezzo negli studi dei Negrita.

La Fame di Camilla e l’approccio famelico alla musica

Ermal, quando e come è nato il vostro gruppo? E quando vi siete conosciuti, c’è stato subito feeling tra voi?

Il nostro gruppo è nato nel 2007 da un incontro assolutamente fortuito. Noi quattro ci siamo beccati per caso in un negozio di strumenti musicali. Da lì, abbiamo iniziato a suonare insieme. E’ nato subito un grandissimo feeling tra noi, soprattutto di tipo musicale.

Perché questo nome, “Fame di Camilla”?

La scelta del nome è sempre molto difficile quando nasce una band e noi abbiamo voluto complicarci ulteriormente la vita. Abbiamo scelto questo nome perché volevamo esprimere il concetto principale del nostro approccio musicale, molto famelico, istintivo. La fame di sopravvivenza più pura, ci sembrava un nome adatto.

Ma perché “di Camilla”?

Ehh, questo non lo saprai mai purtroppo…

Cosa vi ha lasciato l’esperienza vissuta a Sanremo?

Ci ha lasciato una gran pancia piena. Abbiamo mangiato come dei dannati per un’intera settimana e ci siamo divertiti un casino, perché suonare con un’orchestra di oltre 50 elementi che, tra l’altro, commette anche degli errori, non capita tutti i giorni.

Da cosa prendete l’ispirazione per i vostri testi musicali?

Da tutto ciò che ci circonda, dalla vita in genere. Non si può prendere ispirazione da una cosa sola, altrimenti si andrebbe incontro alla sterilità.

Qual è il posto più bello dove avete avuto la possibilità di esibirvi?

Il posto più bello in realtà, è quello di sabato 18 febbraio: il Forum di Assago, dove apriremo il concerto dei Negrita. Anche se, ancora più bello è stato l’Heineken Jammin Festival, dove abbiamo aperto il concerto dei Cranberries, Aerosmith e degli Stereophonics. Un’esperienza molto bella.

Com’è il vostro rapporto con i vostri fans?

Noi curiamo personalmente tutti i nostri spazi, sia il nostro sito internet, sia Facebook, quindi direi che abbiamo creato un rapporto molto diretto. Li coinvolgiamo sempre in un sacco di iniziative. Direi che è un rapporto molto bello.

Oltre a dedicarvi alla musica, cosa fate nella vita?

No, per ora no. Ci dedichiamo interamente alla musica. Forse questo potrebbe essere un consiglio a fare altro nella vita.

A cosa state lavorando attualmente?

Attualmente stiamo suonando, abbiamo appena iniziato il nostro Tour, quindi il nostro impegno principale è la musica e suonare dal vivo.

Quali sono i vostri sogni nel cassetto?

Di sogni ce ne abbiamo tanti, purtroppo però abbiamo perso la chiave del cassetto. Probabilmente, il nostro sogno più grande è quello di poter vivere di musica.

E i vostri progetti futuri?

Continuare a fare musica per i prossimi 30 anni, se Dio ce la manda buona.

E’ difficile emergere nel mondo della musica?

Assolutamente sì. A meno che non vai in un talent show, solo così tutto diventa più facile. La gente purtroppo sottovaluta quello che fai, non lo considera neanche un lavoro, non sapendo quanta fatica c’è dietro ogni pezzo.

Ermal, se la tua vita fosse una canzone quale sarebbe tra quelle del nuovo album “L’attesa”?

“La stagione dell’amore silenzioso”, perché parla della mia vita, è autobiografica.

Quanto lavoro c’è dietro un pezzo?

Il lavoro di scrittura è ben poco rispetto alla fase di arrangiamenti. A volte per arrangiare un pezzo si può impiegare anche una settimana, altre volte solo due ore.

Quali sono i vostri modelli musicali?

Ce ne abbiamo tanti. I Coldplay, Bjork, i Radiohead, in buona parte la musica americana ed anche quella europea.

Chi ha creduto sempre in voi?

Noi e le nostre famiglie.

Un messaggio rivolto ai vostri fans:

Tenete duro, perché il nostro futuro è dietro l’angolo e possiamo ancora fare in modo di riprendercelo.

Botta & Risposta

Cosa canti sotto la doccia: Smile di Charlie Chaplin

Il primo proverbio che ti viene in mente: Aspera ad astra

Il tuo peggior difetto: Sono permaloso

Il tuo miglior pregio: Sono paziente

Cosa ti fa adirare di più: Mio fratello

La cosa a cui sei più legato: Mio fratello

Non sopporti una persona quando…. Quando mi prende per il c***

Film preferito: Le ali della libertà

Cosa ti spaventa di più: Una vita troppo lunga

Tre aggettivi per definirti: Permaloso, generoso, musicista

 

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