Isaac Newton

“La verità si ritrova sempre nella semplicità, mai nella confusione”.
Nasce nel Lincolnshire da una famiglia di agricoltori.
A dodici anni viene mandato a studiare alla King’s School di Grantham, dove trova alloggio nella casa di un farmacista di nome Clark.
Nel 1661, all’età di 19 anni, entra al Trinity College di Cambridge dove conosce il pensiero di Aristotele, e ben presto viene attratto dagli scritti di Cartesio , Gassendi , Boyle, Galileo , Keplero . Dopo aver ricevuto la laurea di baccellierato nel 1665, Newton si ferma ancora a Cambridge per fare un master ma un’epidemia provoca la chiusura dell’università.
Inizia ad elaborare le proprie idee partendo dai fondamenti di quello che oggi viene conosciuto come calcolo differenziale o ‘calcolo delle flussioni’ che ha rappresentato un punto cruciale nell’evoluzione della matematica, mettendo a disposizione degli scienziati alcuni tra i più potenti metodi di calcolo.
Nel 1667 torna a Cambridge nel 1667 per completare la sua tesi di master.
A ventisette anni Newton diventa professore di matematica rimanendo al Trinity College per altri 27 con quel ruolo.
La sua opera più importante più importante è costituita dai”Philosophiae naturalis principia mathematica”, nella quale espone i risultati delle sue indagini meccaniche e astronomiche, oltre a gettare le basi del calcolo infinitesimale.
Tra gli altri lavori si annovera “Optik”, studio in cui sostiene la famosa teoria corpuscolare della luce e “Arithmetica universalis e Methodus fluxionum et serierum infinitarum” pubblicato postumo nel 1736.
Muore il 31 marzo 1727 a Londra dove viene celebrato con un funerale di Stato.
Con le sue numerose scoperte ha dimostrato la natura composita della luce bianca, codificato le leggi della dinamica, scoperto la legge della gravitazione universale, ponendo le basi della meccanica celeste.
Con la sua famosa “teoria della mela” ha dimostrato che la forza gravitazionale terrestre e celeste sono la stessa cosa.






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