Giovanni Mastropasqua, Un “Inquieto E Curioso” Imprenditore
Giovanni Mastropasqua, si definisce un “inquieto curioso”, adora la vita in tutte le sue sfaccettature e proprio la sua eccessiva curiosità, l’ha portato a dedicarsi a molteplici attività nel corso degli anni. Attualmente, è il direttore commerciale della società Engenia s.r.l, di cui è anche socio e ha creato il sito Oraviaggiando.it, una “mappa del tessuto gastronomico”, che “vuole essere una viva carta geografica di ristoranti, pizzerie, trattorie ed osterie, profilati per tipo di cucina e fascia di prezzo; uno strumento veloce attraverso il quale chiunque, viaggiando per piacere o per lavoro, possa trovare il luogo ideale in cui fermarsi”.
Chi è Giovanni Mastropasqua?
Se fossi costretto a dare una risposta laconica mi definirei semplicemente un “inquieto curioso”. A partire dalla mia infanzia, fino ad oggi, il filo conduttore della mia vita è sempre stato l’ossessiva curiosità per le cose, le persone, la vita in generale. Da piccolo i giocattoli li “vivisezionavo”; qualsiasi regalo era destinato ad essere aperto, perché ero curioso di conoscerne il funzionamento. A 12 anni, ho rischiato di incendiare casa perché ero riuscito a produrre polvere da sparo sostituendo il nitrato di potassio (introvabile) con il nitrato di ammonio. Effettivamente l’eccessiva curiosità mi ha creato qualche problema: a 15 anni suonavo benissimo chitarra e pianoforte, ma non mi sono mai diplomato in conservatorio; nel 1987 cercavo di comprendere l’MS-DOS e dopo qualche anno mi sono diplomato come ragioniere programmatore, ma oggi non sono un webdeveloper; ho perfino il record di frequentazione di organizzazioni religiose differenti: iscritto all’A.C.G Associazione Giovani Cattolici. ho frequentato successivamente testimoni di Geova, Mormoni, evangelisti e l’organizzazione Scientology (dalla quale sono stato letteralmente buttato fuori); il risultato è che oggi non credo più a nulla, anche se non ho assolutamente escluso l’argomento. Mi sono affacciato al mondo della cucina, ma non ho mai voluto essere uno chef. Negli ultimi 20 anni, però, la cosa che mi è sempre riuscita senza sforzo è stato comunicare, entusiasmare, vendere. Questa dote mi ha salvato dalla potenziale povertà. Non ho mai letto alcun libro su come persuadere o come vendere meglio… riesco in questa attività semplicemente perché è strettamente legata al mio carattere da eterno ragazzo entusiasta. Ecco: sono un inquieto, curioso, entusiasta. Mi piace la vita ed ho la felicità cronicizzata dentro di me.
Da cosa è nato il sito oraviaggiando.it?
Sono sempre stato affascinato dal web sin dai primissimi anni in cui se ne incominciava a parlare. Mi sono innamorato dell’idea di poter conoscere il mondo stando fermo seduto in una stanza. Sono tante le idee che avrei voluto sviluppare per il web, ma Oraviaggiando.it è il progetto che meglio riusciva ad abbracciare tutte le mie passioni: cucina, turismo, marketing e amore per l’Italia.
E di cosa si occupa principalmente?
Oraviaggiando.it erroneamente noi stessi la chiamiamo “Guida ai ristoranti”. In verità il termine adatto è “Mappa del tessuto gastronomico” perché, in realtà, Oraviaggiando non nasce con l’intento di giudicare un ristorante, né tantomeno nasce per fare la selezione del meglio o del peggio dei ristoranti in Italia. Oraviaggiando vuole essere una viva carta geografica di ristoranti, pizzerie, trattorie ed osterie, profilati per tipo di cucina e fascia di prezzo; uno strumento veloce attraverso il quale chiunque, viaggiando per piacere o per lavoro, possa trovare il luogo ideale in cui fermarsi (proprio come avviene già da tempo nel mondo alberghiero). Qualsiasi ristorante recensito non viene mai giudicato dalla redazione ma “raccontato”. Ci piace soffermarci sull’identità delle persone che vivono il ristorante, sulla loro storia e sui loro intenti. Sono i NaGou (navigatori gourmet) che poi lasciano il loro commento. Oraviaggiando, però, si basa su un rivoluzionario sistema di ridistribuzione economica dei proventi: siamo stati i primi (molto prima di Groupon) a pensare che si poteva invertire la dinamica “+ pubblicità + costi per il cliente finale”. Oggi Oraviaggiando eroga gratuitamente sconti per pranzare o cenare in tantissimi ristoranti grazie al sistema “DVISION”.
Oltre a dedicarti al sito, cosa fai nella vita?
Attualmente sono a tempo pieno il direttore commerciale della società Engenia s.r.l di cui sono anche socio; ci occupiamo di web-marketing, realizzazione di siti web e Seo, ma il nostro core business è la realizzazione di portali tematici.
Cosa ti piace fare nel tuo tempo libero?
Adoro il cibo, pertanto le due attività in contrasto tra di loro, sono mangiare (per ristoranti di tutta Italia) e fare Jogging (cercando di smaltire quello che ho mangiato). La domenica mi dedico alla lettura: cerco di leggere quanto più possibile, adoro Umberto Eco, Erri de Luca e – come giornalista scrittore, Corrado Augias. Poi adoro viaggiare… non riesco a star fermo in un posto. Devo uscire, incontrare gente, scoprire le cose.
Quanto tempo dedichi al tuo sito?
Troppo. Mi sveglio all’improvviso di notte perché ho avuto un’idea e devo scriverla perché temo di dimenticarmela. I miei soci ricevono spesso e-mail ad orari indecenti, ma si sono abituati.
Chi ha sempre creduto nei tuoi progetti e nelle tue idee?
Devo essere sincero: quasi tutti. Il segreto per essere felici è circondarsi di persone che ti danno ragione! Chiaramente scherzo: come dicevo prima, il mio entusiasmo è travolgente e quando credo fermamente in qualcosa, so essere convincente. Ad ogni modo, devo ringraziare in particolar modo Giovanni Blasi e Giuseppe Cecchetti (detto Muzzi): il primo ha saputo trasformare le mie idee in “bit”, il secondo ha finanziato inizialmente il progetto ed oggi è ancora il fan numero uno.
Hai altri progetti in cantiere?
Da poco abbiamo lanciato direzionesalute.it che si occupa di dare la corretta visibilità al mondo medico, mentre abbiamo in progetto un nuovo portale per il City-shopping. Quando non sono in ufficio, sono in giro per l’Italia per fare formazione alla rete vendita.
Pregi e difetti del tuo lavoro.
Il lavoro che faccio non ha difetti. Il pregio più grande è che mi permette di fare tutto che desidero: incontrare gente, aiutare le imprese, viaggiare, conoscere.
Come ti vedi in un prossimo futuro?
E’ difficile dirlo perché sono una “spugna” e pertanto mi nutro quotidianamente di notizie, tendenze, emozioni e tanto altro. Ma se si parla di futuro prossimo, beh, i progetti in corso hanno ancora bisogno di me e quindi sarò ancora qui.
Un sogno nel cassetto dal punto di vista professionale:
Il mio sogno è dare una possibilità di lavoro. Non sono un assetato di soldi, anzi. Sono però dell’idea che, se un modello funziona, bisogna far di tutto per moltiplicare il business, perché questo consentirebbe di creare posti di lavoro e nuove opportunità per coloro che valgono.
Un sogno nel cassetto dal punto di vista personale:
Sogno di poter vedere il mondo intero basato sulla meritocrazia e sull’onestà. Le uniche cose che minano il mio stato d’animo sono la cavalcante povertà spirituale e l’assenza di onestà intellettuale.






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