Gianni Rodari
(Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980) Gianni Rodari
“La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”.
( G.Rodari)
Gianni Rodari nasce il 23 ottobre 1920 a Omegna sul Lago d’Orta.
Nei primi anni di vita si trasferisce con la famiglia nel Varesotto dove vi rimane dal 1930 al 1947.
La sua istruzione si palesa nel 1931 quando inizia a frequentare il ginnasio distinguendosi per le ottime capacità. Si ritira dopo tre anni optando per le scuole Magistrali per abbandonarle poi repentinamente.
Nel 1936 pubblica otto racconti sul settimanale cattolico L’azione giovanile” e inizia una collaborazione con Luce diretto da Monsignor Sonzini.
Nel 1937 lascia la presidenza dei giovani gaviratesi dell’Azione cattolica per conseguire il suo diploma magistrale a 17 anni.
Nel 1939 si iscrive all’Università cattolica di Milano, alla facoltà di lingue. Abbandonerà poi l’esperienza universitaria dopo alcuni esami, ma senza laurearsi. Nel frattempo percorre la strada dell’insegnamento in diversi paesi del varesotto.
Nel 1941 vince il concorso per maestro ed incomincia ad insegnare come supplente.
Nel 1944 Gianni Rodari si iscrive al Partito Comunista partecipando alle lotte della resistenza.
Nel 1947 viene chiamato all’Unità a Milano, dove diventa prima cronista, poi capo cronista ed inviato speciale; è in questo periodo che si avvicina al mondo dell’infanzia scrivendo racconti per bambini.
Nel 1950 dirige il settimanale per bambini, il “Pioniere”, il cui primo numero esce il 10 settembre 1950. In quegli anni pubblica” Il libro delle filastrocche” ed “ il Romanzo di Cipollino”.
Nel 1957 supera l’esame da giornalista professionista.
Nel 1960 incomincia a pubblicare per Einaudi: il suo primo libro è” Filastrocca in cielo ed in terra” nel 1959.
Dal 1966 al 1969 Rodari collabora con dei progetti per i bambini.
Nel 1970 vince il premio Andersen.
Tutta la sua produzione è percorsa dal costante del rapporto tra adulto e bambino; con le sue favole moderne Rodari si pone l’obiettivo educativo che grazie alla favola è realizzato in modo leggero e divertente il tutto coronato da una morale finale.






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