Gem Boy, Gruppo Rock Bolognese
I Gem Boy sono un gruppo rock bolognese, la cui specialità è quella di creare cover parodistiche di canzoni famose. Carlo, voce e leader del gruppo musicale, racconta in quest’intervista il percorso che li ha portati sul palco di “Colorado”, dove si sono esibiti con canzoni quali “Potter Fesso”, parodia di Poker Face di Lady Gaga, “She wolf” di Shakira, “I Gotta feeling” dei Black Eyed Peas.
Carlo, da cosa nasce il nome “Gem Boy”?
Vogliamo che rimanga un mistero. Tante persone ce l’hanno chiesto, ma noi non diamo mai una risposta. Alcuni pensano che stia a significare “Goldrake e Mazinga battono l’Orso Yoghi”, ma sono solo ipotesi.
Le vostra canzoni ci fanno sorridere, ma quanto tempo impiegate per riscriverne in chiave ironica i testi?
Dipende da canzone a canzone. Ci sono canzoni che ci vengono tutte in una volta ed altre per cui impieghiamo più tempo.
E da cosa trai ispirazione?
Da quello che mi accade intorno. Quando parlo con una persona, quando leggo un giornale, quando ascolto un gossip o vedo il tg… basta tenere sempre gli occhi aperti e alla fine l’ispirazione arriva.
Il successo è arrivato rapidamente o avete dovuto lottare per emergere?
Lottare è una parola grossa e ancora oggi parlare di successo mi fa un po’ ridere. Siamo andati in tv, abbiamo fatto qualche canzone, ma posso andare ancora a fare la spesa senza che qualcuno mi salti addosso. Il nostro percorso è iniziato lentamente e di nascosto, poiché noi riscrivevamo canzoni già esistenti, quindi non potevamo di certo venderle. Qualche volta sottobanco passavano delle cassette e piano piano il nostro nome ha cominciato a diffondersi in tutta Italia. Poi con l’arrivo di internet tutto è stato più facile, anche se ancora oggi costa fatica.
E’ difficile emergere nel panorama musicale italiano?
Assolutamente sì, anche se penso che sia difficile emergere in qualsiasi campo. So che può sembrare banale, ma dove ci sono i soldi dietro, è tutto più semplice. Non sempre il talento viene premiato. Oggi poi, con internet che è un mondo anarchico, ci sono persone che riescono a fare un boom di visite e magari riescono ad essere notati da qualche casa discografica. Ma, al momento, è molto più complicato, perché c’è tanta roba ed è difficile essere originali.
Cosa ne pensate della musica contemporanea?
E’ una musica usa e getta, è da consumarsi entro pochi giorni. Parlo ovviamente della musica italiana, dove credo che gli unici che siano riusciti ad emergere e che abbiano una marcia in più, siano i Subsonica. Sono riconoscibili, hanno delle caratteristiche particolari. Tanto di cappello ai Subsonica.
Il successo vi ha cambiato? O siete rimasti quelli di sempre?
Io sono quello di sempre. Come ti ho già detto, il successo non c’è ancora del tutto, a parte qualche bambino che mi ferma in mezzo alla strada ed urla “Principe Cacca”, non ci sono episodi eclatanti. Nel corso degli anni, sono cresciuto e sono maturato. Ho cambiato il testo delle mie canzoni, cercando di ridurre le parolacce.
Carlo, sei sposato e hai due gemelli, come ti comporti in famiglia? E che tipo di padre sei?
Credo di comportarmi bene. Quando ci sono, cerco di dare tutto. Purtroppo a causa del mio lavoro, molto spesso sono lontano da casa e avere due gemelli in una botta sola, è stato duro, perciò quando sono a casa, cerco di fare tutto e so fare tutto. Preparo le pappine, cambio i pannolini e li metto a dormire.
Com’è lavorare con Belen Rodriguez, al momento, la più amata dagli italiani?
Non abbiamo proprio lavorato insieme, ci siamo incontrati. E’ una donna professionale, con un’aurea di diva attorno, ma quello che ho notato è che fa fatica a relazionarsi con le persone e molto spesso è isolata. E’ consapevole che prima arriva il personaggio e poi la sua persona vera e propria, perciò ogni qualvolta qualcuno si avvicina, lei non sa perché lo fa e si mette sulla difensiva.
Cosa puoi dirmi del film “Iros”?
E’ un film finito da un bel pezzo. Solo che stiamo faticando per trovare qualcuno che lo compri. Ci è costato tanta fatica, ma alla fine sappiamo che l’abbiamo fatto più per passione che per guadagno. E’ un film dove i Gem Boy sono i protagonisti. Il film è stato girato con mezzi poveri, ma con intenzioni professionali.
Preferisci riscrivere canzoni o doppiare famosi film?
Dipende dai momenti, è come paragonare un hamburger ad una grigliata. Mi divertono entrambi, ovviamente il film è un’opera mastodontica che richiede più tempo e più lavoro, ma quando si finisce, la soddisfazione è anche più grande.
Che tipo di rapporto avete instaurato con i vostri numerosi fans?
Ci sono fans a cui siamo più legati e a cui rispondiamo sempre, perché sono coloro che ci seguono dovunque. Non ci sono però persone che ti seguono fin sotto casa o ti assillano. Noi cerchiamo di essere sempre molto disponibili e quando ci chiedono autografi e foto, quelle rare volte che accade, non ci neghiamo mai.
Ci racconti qualche aneddoto curioso, accaduto durante la vostra carriera?
Una volta siamo stati denunciati da un prete. E’ successo qualche anno fa, ma tutto poi si è risolto senza conseguenze.
Botta & Risposta
La collezione: Ho tante magliette, ma non le colleziono assiduamente
Città in cui vivere e lavorare: Bologna
Presente, passato o futuro? Futuro
Una sera a cena con…. Paola Cortellesi
Ciò che non faresti mai: Tradire un amico
Il primo pensiero al mattino: Il mutuo
Cosa ti fa più paura? Il mutuo, scherzi a parte, la salute ed ora che ho due gemelli, il pensiero di non riuscire a dar loro tutto quello di cui hanno bisogno
Per cosa vale la pena combattere? Per tutto
Se fossi un pianeta saresti? Un pianeta molto lontano che non si conosce ancora
Profumo preferito : Il legno, la liquirizia ma dipende dai momenti.






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