Francesco Petrarca
Francesco Petrarca nasce il 20 luglio 1304 ad Arezzo .
Finiti gli studi si dedica alla sua passione per la letteratura. Stringe molte amicizie importanti per l’epoca, lavora alla corte del cardinale Giovanni Colonna, di Giovanni Visconti e diviene ambasciatore del Papa a Napoli.
Dopo gli studi grammaticali compiuti sotto la guida di Convenevole da Prato, viene mandato dal padre prima a Montpellier e dal 1320, a Bologna per studiare diritto civile dove viene in contatto con la tradizione poetica italiana.
Alla morte del padre nel 1326, Petrarca incontra nella chiesa di Santa Chiara ad Avignone, Laura, la sua musa ispiratrice, e se ne innamora perdutamente. Un sentimento autentico per una donna reale che incarna l’ideale femminile del suo tempo, al di sopra di ogni pensiero terreno, madonna più che donna da adorare più che amare, poiché secondo Petrarca attraverso la donna l’uomo avrebbe potuto avvicinarsi a Dio.
Tutto questo lo si trova nella sua opera più famosa: il “Canzoniere”, una raccolta di 366 sonetti e poesie proprio in onore di Laura e che riassume l’intera filosofia di Francesco Petrarca sulla passione e l’amore umano.
Scrive inoltre diversi poemi, sia storici che letterari, in latino e in volgare fino alla sua morte avvenuta ad Arquà sui Colli Euganei, il giorno 19 luglio 1374 all’età di 70 anni.
Opere latine
- Bucolicum carmen – composto fra il 1346 e il 1357 e costituito da dodici egloghe, gli argomenti spaziano fra amore, politica e morale.
- Epistolae metricae – scritte fra il 1333 e il 1361, sono 66 lettere in esametri, di cui alcune trattano d’amore ma in maggioranza si occupano di politica, morale o di materie letterarie. Alcune sono autobiografiche.
- Carmina varia
Opere latine in prosa
- De viris illustribus – (1337): una raccolta di biografie di uomini illustri in prosa latina redatta a partire dal 1337 e dedicata a Francesco da Carrara signore di Padova nel 1358. Nell’intenzione originale dell’autore l’opera doveva trattare la vita di personaggi della storia di Roma da Romolo a Tito, ma arrivò solo fino a Nerone. In seguito Petrarca aggiunse personaggi di tutti i tempi, cominciando da Adamo e arrivando a Ercole.
- Rerum memorandarum libri: una raccolta di esempi storici e aneddoti a scopo d’educazione morale in prosa latina. La redazione risale al 1350 circa e l’opera rimase incompiuta rispetto alle intenzioni del poeta.
- Itinerarium ad sepulcrum Domini, descrizione dei luoghi che si incontrano viaggiando da Genova a Gerusalemme.
- Secretum






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