Don Lorenzo Milani
Lorenzo Milani nasce a Firenze il 27 maggio 1923 in una colta famiglia borghese.
Nel 1930 si trasferisce a Milano dove don Lorenzo compie i suoi studi di maturità classica.
Nel 1941 Lorenzo si iscrive all’Accademia di Brera e l’anno successivo, in seguito alla guerra, fa ritorno con la sua famiglia a Firenze dove inizia ad approfondire lo studio del Vangelo.
Nel 1943 entra in Seminario Maggiore di Firenze.
Il 13 luglio 1947 diventa prete.
Il 14 novembre 1954 Lorenzo viene nominato priore di Barbiana, una piccola parrocchia di montagna dove lentamente istituisce una tipologia scolastica di avviamento industriale.
Nel maggio del 1958 pubblica le “Esperienze pastorali” che viene immediatamente ritirato dal commercio in quanto ritenuto “inopportuno”.
Nel 1965 scrive una lettera aperta ad un gruppo di cappellani militari toscani, che in un loro comunicato definivano l’obiezione di coscienza “estranea al Comandamento cristiano dell’amore e espressione di viltà”. Don Lorenzo viene rinviato a giudizio per apologia di reato.
Il 15 febbraio 1966 viene assolto anche se dopo la sua morte la Corte modifica la sentenza di primo grado e condanna lo scritto.
Don Lorenzo muore a Firenze il 26 giugno 1967 a 44 anni.
Opera fondamentale della scuola di Barbiana è “Lettera a una professoressa” del maggio 1967, in cui i ragazzi della scuola denunciavano il sistema scolastico ed il metodo didattico che favoriva l’istruzione delle classi più ricche, lasciando la piaga dell’analfabetismo in gran parte del paese.
E’ stato Don Milani ad adottare il motto “I care” motto che riassumeva le finalità educative di una scuola orientata alla presa di coscienza civile e sociale.
Le carte originali di Don Milani sono custodite presso la Fondazione Giovanni XXIII di Bologna, presso la Fondazione don Lorenzo Milani di Firenze e presso l’Istituzione Centro di Documentazione Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana, a Vicchio.






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