Beppe Braida E Il Piacere Di Far Ridere
Sono indimenticabili le sue parodie dei conduttori del TG3, TG4 e TG5 in cui conia il famoso tormentone “Attentato! Si tratta di attentato!” . E’ proprio lui, il grande Beppe Braida, conduttore, fino al 2008, di Colorado Cafè su Italia 1 insieme a Rossella Brescia. Una persona vera, spontanea e soprattutto disponibilissima a raccontarsi e a raccontarci un po’ di sè. 
Come è nata la comicità di Beppe Braida?
Da ragazzino era già parte di me. Ho sempre sognato di fare il comico e dopo 22 anni di gavetta ci sono riuscito.
Come è stato lavorare con Rossella Brescia?
Bellissimo, Rossella oltre ad essere bella ha anche il senso dell’umorismo, molto importante in una donna.
Cosa vorresti trasmettere con la tua arte comica?
Vorrei che le persone stessero bene. Si dice che ridere faccia bene alla salute ed io vorrei che la gente, ascoltandomi, possa sentirsi meglio.
Come vedi la comicità di oggi?
Sicuramente più ritmica. In passato, non c’erano molti monologhi, il tempo era meno serrato. Oggi si ha poco tempo per arrivare al pubblico.
A cosa stai lavorando attualmente?
Alla nuova edizione di Saturday Night e ad un nuovo progetto comico, dove io sarò il capo comico e dove ci saranno comici nuovi, che sto crescendo come fossero tanti piccoli fratelli. Non dico come se fossi un padre, altrimenti mi sentirei molto vecchio.
Che tipo di rapporto hai con i tuoi fans?
Sono disponibilissimo. Noi facciamo di tutto per essere conosciuti e quando lo diventiamo è importante capire che è soprattutto merito del pubblico che ci apprezza, quindi è necessario essere sempre disponibili.
Come ti vedi tra dieci anni?
Mi vedo su una spiaggia deserta, insieme ai miei amici a sparare cazzate….
Cosa sei disposto a perdere?
Bella domanda. Sarei disposto a perdere il cellulare.
Durante la tua carriera, quale è stata l’esperienza più divertente?
Sicuramente durante i live. A volte mi è capitato di vivere situazioni grottesche. Dico sempre che mi manca esibirmi in una camera ardente. Mi sono esibito in uno ospizio e perfino in una pescheria.
Quale è stato il tuo successo più grande? E l’insuccesso?
L’insuccesso fino ad oggi non c’è stato. Il mio successo più grande è stato quello di riuscire a far decollare Colorado, non lo dico per autocelebrarmi, ma è una cosa che mi sento ripetere da tanti!
Dopo tanti anni di spettacoli, ti capita ancora di avere attacchi di panico dinanzi al pubblico? Se si, come li superi?
No,mai avuti attacchi di panico, neanche all’inizio. E’ una passione per me e quindi la vivo con naturalezza e con dimestichezza.
La tua comicità è sempre stata parte di te, anche da bambino?
Si, è sempre stata parte di me. A scuola avevo 7 in condotta, perché facevo tutto meno che studiare, mi piaceva scherzare chiacchierare, disturbare i professori.
Quando vieni colto dalla tristezza, cosa fai per tirarti su?
Leggo, leggere è un rimedio non solo per ridere ma anche e specialmente per evadere dalla realtà. Ecco perché molto spesso, mi ritrovo a leggere un buon libro.
Quale è un aspetto di Beppe Braida che non conosciamo?
Sono molto riservato. Non mi piace stare al centro dell’attenzione solo perché sono conosciuto.
Come è Beppe Braida in famiglia?
Come sono sul palco: vero, spontaneo, il pubblico lo capisce. Così sono in famiglia.
Se un giorno la fama che hai conquistato finisse, cosa faresti?
Aprirei un agriturismo, mi piace essere circondato dalla natura e dagli animali e inviterei solo le persone che mi sono più simpatiche.
Botta & Risposta
La scelta più coraggiosa che hai fatto: Guidare per un lungo tratto di strada con il foglio rosa
Cosa canti sotto la doccia: Non canto perché matematicamente il bagnoschiuma entra negli occhi e comincio a bestemmiare
Panariello o Fiorello: Tutti e due. Ma se devo proprio scegliere, scelgo Panariello, perché proviene dal mio stesso mondo
Programma televisivo preferito: Apprezzo i documentari, mi piacciono gli animali, anche se a volte, li vedo un po’ su tutti i canali, dove i documentari non ci sono
Penna o computer: Computer
Passatempo preferito: Andare in palestra.
Il profumo di un viaggio: “Terra di Hermes”
Ti guardi allo specchio e…. Mi trovo un cesso
Da bambino dicevi “da grande farò”…. Il comico
L’oggetto che non butterai mai: Gli occhiali da sole






Cosa ne Pensi ? Scrivi la Tua Opinione!