Arthur Schopenhauer

“Qui auget scientiam, auget et dolorem.
Qui auget dolorem, auget et scientiam”.
“Come aumenta il sapere, così aumenta il dolore.
Come aumenta il dolore, così aumenta il sapere”.
“Il filosofo non deve mai dimenticare che la sua è un’arte e non una scienza”.
Schopenhauer nasce a Danzica il 22 febbraio 1788.
Nel 1811 si trasferisce a Berlino per frequentare i corsi di filosofia dove consegue la laurea con una tesi “Sulla quadruplice radice del principio di ragion sufficiente”.
Nel 1818 pubblica la sua opera più importante: “Il mondo come volontà e rappresentazione”.
Nel 1820 diviene docente universitario ma il suo metodo di insegnamento così accademico fa sì che sue lezioni siano seguite da pochi allievi.
La sua affermazione avviene nel 1851, con la pubblicazione del volume “Parerga e paralipomena”, inizialmente pensato come un completamento della trattazione più complessa de “Il mondo come volontà e rappresentazione”, ma che verrà accolto come un’opera a sé stante.
Muore il 21 settembre 1860 a Francoforte.
Schopenhauer insiste sul fatto che ” l’uomo non è un angelo “, cioè è essenzialmente un corpo e la natura di tale corpo consiste nella volontà, nei desideri, negli istinti e nelle passioni.
La volontà è un impulso irrazionale e caotico, una vera e propria entità a sé, ciò che da sempre sostiene il mondo e che sempre lo sosterrà; è presente in tutti gli esseri viventi, siano essi animali o piante, ma solo l’uomo è capace di rendersene conto, perché munito di una ragione capace di intuire la volontà,
OPERE :
- Sulla quadruplice radice del principio di ragione sufficiente, 1813
- Sulla vista e i colori, 1816
- Il mondo come volontà e rappresentazione, 1818/1819 (secondo volume, 1844)
- Sul volere nella natura, 1836
- Sulla libertà del volere umano, 1839
- Sul fondamento della morale, 1840
- Parerga e paralipomena, 1851






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