Armando Corsi, Grande Chitarrista Italiano

Armando Corsi, grande chitarrista italiano, ha vissuto la sua vita a pane e musica. Ha collaborato con Paco De Lucia, Samuele Bersani, Ivano Fossati, Anna Oxa e molti altri ancora. Da 50 lunghi anni, la musica è sua compagna di vita, un aiuto a 360 gradi, “per per la testa, per il fisico, per vivere ogni giorno intensamente, pensando al giorno dopo”.

Chi è Armando Corsi?

Armando Corsi è un uomo di 64 anni che suona da 50 anni. Ha vissuto tutta la sua vita a pane e musica, più musica che pane e suona come vive.

Cosa è per te la musica?

Per me la musica è la vita, un bacino dove posso attingere in qualunque momento e in quelli peggiori, la musica è stata il mio più grande aiuto. Mi ritengo fortunato a vivere così, ad avere la possibilità di poter esprimere me stesso attraverso le note.

E quanto ti aiuta nella tua vita quotidiana?

Mi aiuta tanto, è un aiuto a 360 gradi, per la testa, per il fisico, per vivere ogni giorno intensamente, pensando al giorno dopo.

Ci parli dei tuoi nuovi progetti lavorativi?

Sono felice di questo nuovo progetto a due nomi con Giua, perchè mette a frutto la nostra conoscenza decennale, le mie e le sue esperienze. Abbiamo da imparare l’uno dall’altra, sia musicalmente che umanamente. Questo doppio disco è la testimonianza di tutto il bene che ci vogliamo, della stima reciproca e della libertà di essere noi stessi: abbiamo fatto quello che volevamo.

Quando e come è nata la tua passione per la chitarra? E perché tra i vari strumenti hai scelto proprio quella?

Avevo dieci anni e devo tutto a mio padre che per primo, ha riscontrato in me una forte inclinazione per la musica. Tutte le domeniche mi portava a sentire nelle osterie i vari chitarristi della vecchia Genova. A me incuriosivano molto: cresceva la mia capacità di ascoltare e di affinare il mio orecchio musicale, perchè quando tornavo a casa, quello che mi era rimasto in testa, cercavo di rifarlo a mio modo; e la chitarra era l’unico strumento che avevamo a casa, per questo ho iniziato a suonarla.

Cosa provi quando sali su di un palco?

Emozionalmente è sempre la prima volta!

Tra le tue esperienze professionali, quale ricordi con più soddisfazione?

La volta che ho capito che anch’io potevo dir la mia, è stato quando ho collaborato dal vivo con Paco De Lucia in “Fantastico” 1989. Quel momento ha cambiato la mia vita e anche il mio carattere.

Quali tra le canzoni da te scritte, ti rappresenta di più?

“La culla di giunco”, un brano che ho scritto circa dieci anni fa, a Lago Negro e che fa parte del nuovo disco con Giua.

Quali sono i difetti di un lavoro come il tuo?

Difetti non ce ne sono. Ogni giorno è un giorno nuovo. Certo, l’incertezza del fantasmagorico mondo dello spettacolo, che ha anche una sua magia, non è sempre facile da affrontare.

Cosa ti piace fare durante il tuo tempo libero?

Fare all’amore.

C’è stato qualcuno che ti ha aiutato nel tuo percorso professionale?

Molte persone mi hanno dato degli spunti importanti nella mia vita. Tutte persone che quando ero ragazzo, avevano minimo vent’anni più di me: ho imparato che dovevo guadagnarmi sempre tutto!

Quali erano i tuoi sogni da bambino?

Mi piacevano molto le spiagge bianche, guardare le cartoline con le palme; mi piaceva la geografia e sognavo di viaggiare. Tutto questo si è avverato a trent’anni, quando mi son trovato il giorno di Natale a San Thomas ai Caraibi, sotto una palma di fronte a un mare bellissimo, pensando che da bambino guardavo il posto in cui mi trovavo in quel momento!

I tuoi stati d’animo quanto incidono nella realizzazione delle tue canzoni?

Moltissimo! I miei brani più emblematici sono stati scritti nei momenti meno felici e più intensi.

Che emozioni provi quando crei qualcosa di nuovo?

Una sensazione di orgoglio se faccio qualcosa che mi piace e che mi rimane in testa. Poi limo, ma la prima idea buona è quella che mi ricanticchio dopo poco.

Quale è la tua fonte di ispirazione?

Vorrei poter rispondere “i soldi”, ma non è proprio così! Alle volte è un profumo, altre volte è una canzone che sto ascoltando e che mi fa venire dei fotogrammi davanti agli occhi…

Durante gli anni di gavetta, quali sono stati i sacrifici più pesanti che hai dovuto sopportare?

Saltare dei pasti.

Se potessi tornare indietro nel tempo, cosa cambieresti della tua vita professionale e privata?

Nulla, non cambierei nulla.

Botta & Risposta

Cosa canti sotto la doccia: Non canto sotto la doccia

Il primo proverbio che ti viene in mente: Comanda chi non sa, obbedisce chi non deve

Il tuo peggior difetto: Uno dei tanti, da buon scorpione sono un grande zuccone

Il tuo miglior pregio: Essere amato dalle donne

Cosa ti fa adirare di più: L’ipocrisia

La cosa a cui sei più legato: A me stesso

Non sopporti una persona quando…. Quando finge

Film preferito: Fuga di mezzanotte

Cosa ti spaventa di più: Non stare bene e non far stare bene gli altri

Tre aggettivi per definirti:  Grande testa di c…, interessante, ansioso

Continua a Leggere:

Cosa ne Pensi ? Scrivi la Tua Opinione!