Alice Bellagamba, Ballerina Per Passione

Alice Bellagamba, da concorrente di “Amici”, ad attrice nel film “Il ritmo della vita” e nelle fiction “ Non smettere di sognare mai” e “ Anna e i cinque”. Il suo motto, “Sorridere sempre, arrendersi mai”, l’ha aiutata ad affrontare i momenti difficili e ad andare avanti per realizzare i suoi sogni.

Quanto è difficile oggigiorno emergere per una giovane ballerina come te?

Oggi, soprattutto in Italia, non è semplice la vita del ballerino, io ovviamente, parlo per me ma credo sia a nome di tutti. Credo che il mestiere del ballerino qui sia molto sottovalutato, di compagnie sovvenzionate non ce ne sono molte e trovare lavoro non è semplice. Credo che dovrebbero cambiare diverse cose. Emergere o vivere di questo mestiere, per noi giovani, è piuttosto complicato, però ci aiuta la tenacia e la passione che ci spingono a non abbatterci.

Quante ore al giorno trascorri ad allenarti?

Dipende dai periodi. Quando sono sul set mi è difficile allenarmi tutti i giorni, ma in media, almeno 2/3 ore al giorno. Però, quando frequentavo il Balletto di Toscana, dai 13 ai 17 anni, mi allenavo più o meno sulle 6 ore al giorno, tutti i giorni!!

Ci sono stati dei momenti in cui hai pensato di abbandonare i tuoi sogni?

Non nego che ci siano stati quei momenti. E’ normale per una ragazza molto giovane (all’epoca avevo 13 anni, quando mi sono trasferita da Jesi a Firenze per studiare danza al Balletto di Toscana) avere un forte momento di crisi, però l’ho superato grazie al sostegno dei miei cari e grazie alla passione per la danza.

Ballerine si nasce?

Si e lo si è sempre, a VITA. Lo senti dentro di te. Ogni gesto sin dall’ infanzia diventa una coreografia. Però c’è da dire anche che, non necessariamente devi essere super dotato per diventare una ballerina. Ci sono danzatrici stupende che, pur non avendo piedi e gambe lavorate, tramite il lavoro e l’esercizio si sono trasformate completamente.

Ma  la vita ‘ al femminile ‘ può essere di ostacolo allo sviluppo della carriera artistica? 

No. Io credo che ci sia una cosa per ogni tempo. Fermarsi, ad esempio, alcuni mesi per una “maternità” non è poi così grave, il fisico risponde bene, però deve comunque esserci, accanto a noi, una persona in gamba che ci aiuti.

Nella vita quotidiana, quanto ti aiuta la danza?

Da 1 a 10…10!! Mi dà la tenacia, la forza, la calma, la disciplina, la memoria… E’ fondamentale per me..

Chi senti di dover ringraziare per la persona che sei diventata?

Un po’ tutti coloro che hanno fatto parte della mia vita. Sono il frutto delle conoscenze e delle esperienze passate, sia buone che cattive. Per il sostegno e la fiducia, sicuramente la mia famiglia..

Chi è la persona di cui non potresti mai fare a meno nella sua vita? E quella di cui temi più il giudizio?

Credo sia mia mamma, più che altro perché per me lei è il mio punto fisso. C’è sempre stata nei miei momenti migliori e in quelli peggiori. Anche mio padre è stato presente, però mia madre Claudia è davvero una forza della natura. Proprio perchè mi conosce così a fondo e sa fin dove mi posso spingere e conosce le mia capacità, il suo giudizio è il più importante per me!

Cosa è per te la danza?

E’ ogni cosa. Sono nata danzando, perché già in pancia non stavo mai ferma! Infatti, sono nata “podalica”; ). La danza è colei che mi ha spinto a non arrendermi mai. Direi che è stata ed è tuttora una mia compagna di avventure e disavventure. Colei che sarà sempre al mio fianco, perché è una certezza.

Oltre ad una ballerina, sei anche un’attrice. In quale ruolo ti senti più a tuo agio?

Non c’è un ruolo più “comodo” di un altro. Ogni personaggio che interpreti ha le sue sfumature e le sue difficoltà. A dir la verità più un ruolo è distante da me, più mi intriga e mi piace.

Nella seria “Anna e i cinque”, hai lavorato a stretto contatto con una grande attrice italiana, Sabrina Ferilli. Cosa hai provato? E che insegnamenti hai potuto tratte da questa collaborazione?

Purtroppo io e Sabrina non ci siamo mai incontrate sul set, perché giravamo scene differenti e, purtroppo per me, non sono mai riuscita a vederla lavorare. Però sono onorata di aver fatto parte di un cast dove, come protagonista, c’era la stupenda e bravissima Sabrina Ferilli.

Quali sono stati i momenti per te fondamentali nel tuo percorso di vita?

Sicuramente quando ho fatto la scelta di trasferirmi a Firenze a 13 anni. Ecco, se non mi fossi “buttata”, non avrei continuato tutto il mio percorso. La seconda svolta nella mia vita, è stata quando, grazie al programma “Amici”, mi sono avvicinata alla televisione. Non avrei mai scoperto un altro mio grandissimo amore.. La RECITAZIONE.

Il momento più bello in assoluto della tua vita?

Ogni volta che mi riunisco a pranzo con tutta la mia famiglia! Mi mancano molto..

La critica che più ti ha ferito?

Non c’è n’è stata una in particolare, mi dispiace soprattutto quando le persone ti discriminano a prescindere. Ad esempio quando non ti fidi della professionalità di una persona o non la credi competente, solo perchè ha partecipato ad un programma televisivo.. E allora? Credi che in televisione ci siano solo incompetenti? Non credi che, magari, le persone abbiano studiato una vita intera per arrivare li?!

Se dovessi scegliere tra l’amore e la carriera, a cosa daresti la priorità? E perché?

Un tempo avrei risposto la carriera, oggi ti dico l’amore, perché offre una stabilità ed una serenità emotiva che riescono a renderti una persona migliore anche sul piano lavorativo.

Botta & Risposta

La prima dichiarazione d’amore: Una lettera ricevuta alle scuole elementari da un mio compagno di classe piena di cuori, fiori e nuvole…!

L’oggetto che non butterai mai: I miei libri

La collezione: Nessuna

Il posto del cuore: Sopra il tetto di casa mia

Capo d’abbigliamento preferito: Cappello di lana

La tua playlist: Justin Nozuka/Jhon Mayer/The Cinematic Orchestra

Suoneria del cellulare: “Who you Are” di Jessie J.

Città in cui vivere e lavorare: Roma

Non esci mai senza….Le sigarette

Amore o amicizia? Sicuramente entrambe!

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